Francesco Galassia, sospeso tra stelle e suoni

Francesco Galassia x Wood'd Vibes

Francesco Galassia, Wood’d Vibes da un mondo a noi vicino.


Francesco Galassia è uno di quei ragazzi che ci piacciono. Graphic Designer bravissimo di giorno, music lover e DJ di notte. Sceso dalle Alpi a valle per studiare, è approdato a Milano qualche anno fa, e molto probabilmente l’avrete sentito suonare in una o due delle vostre serate preferite in città. Quindi, un gran benvenuto a Francesco nelle Wood’d Vibes, lo spazio virtuale e raccolta di mixtape dove chiediamo a DJ, producers e musicisti di tradurre in musica la loro idea di legno, artigianalità e Made in Italy. Enjoy!


Ciao Francesco, in breve, chi sei e che cosa fai?
Mi chiamo Francesco, ho 24 anni, e sono un graphic designer di base a Milano. Quando non disegno compongo musica e metto dischi.

Come hai cominciato ad appassionarti di musica?
L’amore per la musica è cominciato abbastanza tardi, nei tragitti a piedi da casa a scuola, avevo 14 anni o giù di lì. A 18 anni ho scoperto la musica elettronica, e me ne sono innamorato. Da lì i primi DJ set e le prime serate nel paese da cui provengo. Appena arrivato all’università a Milano le cose sono cambiate, ho incontrato il mio socio e abbiamo iniziato a fare musica più seriamente.

Cosa influenza maggiormente il tuo suono?
Dipende! Attualmente sto seguendo due progetti molto diversi tra di loro. Uno è appunto Francesco Galassia ed è prettamente musica sperimentale e IDM. Le influenze qui vengono maggiormente dalla scena musicale inglese: mi vengono in mente nomi come Lee Gamble, Lanark Artefax, Actress, ed etichette come la UIQ o la Hyperdub. Il secondo progetto è abbastanza nuovo, si chiama Moto Accelerato ed esiste solamente da qualche mese. A lavorarci siamo in due, facciamo techno e abbiamo appena rilasciato il nostro primo EP: Le Carceri. Le influenze di questo lavoro sono per lo più scandinave. Varg, Shxcxchcxsh, Abdulla Rashim e la Northern Electronics piuttosto che la Avian.

Cosa stai ascoltando ultimamente?
Sto ascoltando tantissima ambient, che mi aiuta quando devo lavorare fino a notte fonda. Mono No Aware di P.A.N. e Pop di GAS sono la mia salvezza quando sto davanti al computer. Sto anche riscoprendo tanta dub techno degli anni ’90. Come Substance, Radius and Antonio. Assieme a molto noise sperimentale e IDM, of course.

Da dove hai tratto ispirazione per questo mix?
Sono originario delle Alpi, e ho cercato di tornare con la testa a quando giocavo nei boschi da bambino. Quando sei a contatto con la natura hai davvero l’abilità di concentrati su ogni piccolo dettaglio. Dallo spezzarsi delle foglie alla luce filtrata dagli alberi. Sono piccoli frammenti di intimità che ricordo benissimo.

Che cosa hai preparato per Wood’d?
Ho cercato di seguire il mood di Wood’d nella maniera più fedele possibile, e ne è uscito qualcosa al di fuori del mio solito repertorio. Ho mixato tanta musica ambient, pezzi italiani, musica house ed elettronica inglese. Il risultato è molto più morbido rispetto a ciò che faccio di solito, è per questo che mi piace molto 🙂